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francesco scatigno

desdred

April 09

Il mio Dono

Vano si fa ogni tuo tormento
sì come un fiore ch'al mondo s'apre
le foglie stendi con dolce lamento:
l'aria t'invade d'un sentore acre.

Di ogni carenza non ti curare
l'astrale corpo decisa difendi
l'anima, i sensi devi parare
da chi non ama ch'all'Amore tendi.

L'amor d'amore muore, amore,
se con l'inganno la meta taci
e il carro su per strade logore

induci, amore, mostrati pura!
amor che ama vive, e libero
cresce nel petto come gioia d'esser. 
July 02

pensieri

Le leggi della fisica sono qualcosa di straordinario. Rappresentano le regole di comportamento degli oggetti o corpi materiali. Un oggetto di massa maggiore attrae uno di massa inferiore. Per esempio, il sole attrae la terra. Ma ciò non è necessario. Voglio dire che non è un qualcosa di assolutamente necessario, potrebbe anche non essere così. Nel senso che queste regole avrebbero potuto essere anche differenti.
E' come quando si crea un gioco e con esso delle regole di gioco. Quelle regole non sono necessarie, si potrebbe anche optare per delle regole differenti e creare, quindi, un gioco diverso.
Ma c'è qualcosa che è ancora più straordinario: quelle leggi fisiche non stanno scritte in nessun angolo del cosmo. Chi comanda ai corpi di comportarsi in una certa maniera, di muoversi ed accelerare in un'altra maniera? Non è solo una questione di magnetismo e gravità, o lo è solo in parte.
I nostri sensi ci conducono a confondere le conseguenze con le cause. Quello che percepiamo è cio che di più vicino a noi abbiamo, anche temporalmente. Quello che di più immediato è a noi, è certamente il risultato di un succedersi che non abbiamo avuto modo di seguire e percepire. Quando vediamo la punta di un iceberg, percepiamo quel lato di una faccenda che è più vicina alla nostra condizione di esseri umani, di microbi in questo universo.
Cosa ci celano le leggi fisiche?
Magari un movimento logico e predeterminato di una coscienza cosmica, anima di tutto ciò che ci circonda?
Magari le leggi fisiche sono, rispetto a ciò che vi si cela dietro, come la pioggia che cade dal cielo: il risultato e la reazione, forse l'espressione stessa, della natura propria e intima delle cose.
Tutto ciò che a noi si manifesta potrebbe non essere affatto come noi lo percepiamo, ed infatti non tutti gli esseri viventi vedono, toccano, annusano e ascoltano alla stessa maniera. Così come è vero che ci sono frequenze di percezione che la nostra natura fisica e percettiva non raggiunge. Allora potrebbe anche essere vero che i nostri sensi intercettano ciò che è a noi esterno e ce lo traduca nella maniera con la quale lo conosciamo. A dimostrazione di questo si può usare l'esempio dei colori. I colori non esistono, sono frequenze di luce; nè i colori sono una proprietà appartenente oggetti che noi percepiamo colorati in una certa maniera. Gli oggetti hanno solo la capacità di assorbire una frequenza di luce e respingerne altre: le frequenze di luce respinte dall'oggetto sono quelle che arrivano a noi, che attribuiamo il colore corrispondente a quelle frequenze e a quell'oggetto.
Cosa permette all'oggetto di intercettare delle frequenze di luce? E se l'oggetto non fosse semplicemente un ogetto ma un campo magnetico ed energetico che assorbe delle energie di una certa carica e frequenza? La meccanica quantistica c'insegna che quelle particelle che formano gli elettroni, i neutroni e i protoni di ogni atomo possono essere oltre che corpuscoli anche delle onde. Gli oggetti, e non solo, potrebbero eavere quindi una natura diversa da quella che i nostri sensi ci regalano.
Tutto ciò che ci circonda potrebbe essere un insieme di molecole che vibrano in maniera differente, anche gli spazi che ci separano dagli oggetti. Un tutt'Uno che vibra. Un tutt'Uno composto da una quantità infinitamente grande di particelle, ognuna delle quali vibra ad una certa frequenza. Un certo numero di particelle che vibrano in maniera simile, e vicine tra loro, potrebbero formare un oggetto, un albero, una qualsiasi cosa. Ma non è detto che queste particelle vibrino alla stessa frequenza, perchè la pietra come l'albero sono formati da elementi chimici diversi tra loro, non da un unico elemento. Il denominatore comune tra queste particelle che formano un oggetto potrebbe essere la coscienza. La coscienza pietra, la coscienza albero, la coscienza acqua. Ma la coscienza è esterna alle particelle, come potrebbe esserlo un'anima incarnata in un corpo, oppure è la natura pura e reale delle particelle, nel senso che le particelle sono la manifestazione fisica della coscienza? (energia pura e vibrante fuori dai limiti e dalla dimesione spazio-temporale percepibile da noi in quanto coscienza nella dimensione "spirituale").
Immaginate questi gruppi di particelle di coscienza, che percepiamo come unità-oggetti, in continuo cambiamento, ed evoluzione, in quanto a contatto con altri gruppi particelle-coscienza. Paragonateli a un individuo che si risveglia dal sonno e lentamente apre gli occhi. Nel paragone attribuite all'azione dell'apertura degli occhi un arco di tempo di 200.000 o 1 milione di anni. Così la pietra diventa polvere, la polvere diventa erba, l'erba diventa pianta, poi albero, frutto, poi verme, poi insetto, poi rettile, poi mammifero, poi uomo, poi....
Questo presuppone che la coscienza sia separata dalle particelle, a meno che le particelle non abbiano la capacità di scomporsi grazie al salto evolutivo effettuato nel corso di una singola vita. Per esempio gli elementi di carbonio del corpo di un qualsiasi animale, al termine della sua vita, grazie al salto evolutivo da lui effettuato in quanto coscienza, potrebbero avere assunto una frequenza vibratoria differente. Di conseguenza gli elementi carbonio si scompongono per ricomporsi in elementi chimici diversi. Non è impossibile. Chi segue l'esistenza di quelle molecole e provare che restano intatte, del resto una fusione e scomposizione degli atomi viene sperimentata oggi dai fisici ed era stata profetizzata dagli alchimisti di un tempo.
In questa maniera la coscienza potrebbe prepararsi ad una nuova vita, sotto una veste materiale diversa. E' altresì vero che il passaggio da una vita da trota ad una vita da mucca o elefante comporta una maggiore quantità di molecole e, in minima parte, anche di composizione chimica diversa. Inoltre in un essere vivente avviene un frequente mutamento della sua composizione chimica. Molte delle cellule dopo un certo periodo di tempo muoiono e immagino siano scartate dall'organismo, mentre altre estranee si aggiungono al corpo attraverso al cibo.
Ciò ci porta a distinguere le particelle dalla coscienza degli esseri viventi. La coscienza non può perdere parte di sè ed inglobare coscienza estranea in sè.
Quindi la distinzione ora è da farsi tra Coscienza universale o Cosmica e coscienza individuale. La Coscienza Universale è quel Tutto che lentamente evolve e che si manifesta materialmente attraverso le particelle. La coscienza individuale è la coscienza dell'essere vivente, è la coscienza che si manifesta come principio vitale degli esseri viventi. E' ciò che accompagna gli esseri viventi nel susseguirsi delle loro vite e della loro evoluzione. La coscienza individuale è ciò che alcuni chiamano anima, è ciò che emana il pensiero. E' la natura essenziale degli esseri viventi, tutti; è una nube che vibra. E' lo strumento che potrebbe permettere di percepire la Coscienza Cosmica, il Divino. E' come la scintilla che si stacca dal fuoco: si stacca dalla Coscienza Cosmica quando questa è pronta per partoriee un essere vivente. E da un essere vivente la coscienza individuale continua il suo lento risveglio fino a diventare perfetta come il Cosmico. E la scintilla lenta torna fuoco.
 
accetto critiche costruttive su su ciò che scritto, critiche distruttive sulla mia mente. M'interessano critiche soprattutto sui passaggi logici tnx ;)
June 18

www.loscarabeo.ilcannocchiale.it

recensione da www.autoriemergenti.it

dal sito www.autoriemergenti.it

Pochi giorni fa, Francesco Scatigno, che non conosco di persona, mi ha contattato via email.
E' una cosa che mi fa molto piacere, lo scambio che si viene a creare grazie al sito web.
Francesco ha pubblicato un racconto:

LO SCARABEO

In poche parole, mi ha inviato il suo racconto chiedendomi, se possibile, di averne una recensione.
E' una cosa che mi ha fatto molto piacere, non so quanto la mia opinione possa contare, ma scrivo volentieri ciò che penso riguardo il racconto.

E' un viaggio interiore quello di Rebecca, la protagonista, che attraversa un periodo molto particolare della sua vita, un momento al quale è ben difficile trovare un perchè.
Ma è proprio nei momenti più difficili in cui è necessario trovare le motivazioni, cercare, pur sforzandosi, di dare un senso a ciò che di contrario accade.
Un racconto dove la protagonista vive in maniera molto intima, personalissima e mai banale, la situazione che, suo malgrado, le tocca di subire.
Una prosa ampiamente particolareggiata, minuziosa, ma fluida e scorrevole fa arrivare sino alla fine del libro in un batter d'occhi, il racconto è breve.
Breve ma intenso, ricco, lo scrittore non tralascia nemmeno una sfumatura a confermare una dote narrativa contraddistinta da un livello stilistico particolarmente curato, mettendo in evidenza una ricerca intellettuale che lo scrittore sta percorrendo.
Il percorso intimistico di Rebecca si snoda attraverso riflessioni sull'esistenza, sulla religione, sulla fede da trovare e ritrovare, sull'appartenenza di un essere umano a tutto ciò che lo circonda, sul percorso evolutivo necessario da trovare ed analizzare per continuare a credere ed alimentare speranze, alimentare la speranza forse più grande di tutte: il futuro.
Ed il futuro è ora.
Arriva a considerazioni filosofiche, e rimane un testo propositivo.

Insomma, un racconto che ho letto con piacere, che ho apprezzato, anche se personalmente prediligo altri generi narrativi.
Ragione in più per ammettere che dovrei ampliare i miei orizzonti.
Io che non scrivo per mestiere forse avrei dovuro iniziare queste righe dicendo: ho letto per caso il libro di...
Avrei iniziato con una bugia, Francesco ha cortesemente chiesto se mi andava di leggere il racconto e scriverne una recensione, credo che un giovane autore si debba anche creare simili percorsi.
Una cosa è certa: se non avessi pensato nulla di buono riguardo al racconto, non avrei scritto nulla.

LO SCARABEO

di FRANCESCO SCATIGNO

Cod. ISBN 88-8185-933-5

edito da Bastogi.

April 15

poema in costruzione

Sola su questa terra
il tuo nativo dì
ti ritrovasti persa.
Guardandoti attorno
riconoscesti vita
solo in te, cosciente
d'esser unica, tua.
 
Subito ti domandasti ragione
del movimento delle membra tue
dell'astratta densità del pensiero
e da dove fosse originato:
cos'ha dippiù il corpo della pietra?
 
Allora t'era chiaro
che il senso avevi
da scoprir con ricerca
attenta, scrupolosa
sì come liberarti
dalla scaltra mancanza
che ti lega, inganna.
 
Come un capitano consumato
ti tocca solcare le alte onde
di questa tempestosa esistenza
fermandoti speranzosa in porti
alla vista più sicuri, illusa!
 
Ogni approdo non è
definitivo, solo
apporta esperienza
in attesa del viaggio
successivo; vagare
è il destino tuo
fino al primo porto.
 
Sull'isola infin ci ritrovammo
chè rotta necessitava, entrambi
a condividere un pò di mare
alla parvenza impegnati in guerra
uniti, in vero, da comun sorte.
 
 
 
...............
(la poesia è composta da una strofa di 7 versi settenari e una strofa di 5 versi endecasillabi che si alternano)
March 29

i demoni

I demoni sono creati dalle nostre menti, sono forme energetiche che liberiamo con le nostre paure e che restano sospese a far danni a noi che le pensiamo e a chiunque abbia la sfortuna di incontrarle. I demoni sono delle larve astrali che incontriamo soprattutto nel mondo onirico ma che riescono a influenzare anche il nostro inconscio e poi la psiche. Sono demoni che spariscono solo quando la paura sparisce, come ogni effetto.
March 20

.....

Nei luoghi del passato
vano ti attendo.
Corpi che si muovono
prendono consistenza
giocano e si muovono:
era l'inizio.
Tremo
l'immagine voluta
piano si perde
sembra non importi,
così lontana,
sembra mai vissuta,
irreale nel ricordo:
sembra la fine.
March 14

Lo Scarabeo

Ciao ragazzi questo è il mio libro pubblicato da Bastogi Editrice. E' possibile ordinarlo in qualsiasi libreria e molto presto sarà disponibile nel punto Einaudi di Barletta.
Nel frattempo chi fosse interessato può rivolgersi a me: sto distribuendo le ultime copie al prezzo scontato di 4,50 euro invece di 7 euro (prezzo di copertina). Buona lettura.

FRANCESCO SCATIGNO 

LO SCARABEO

narrativa

F.to 14x21, pp. 46, Euro 7,00
(Ed. 01/2007) Cod. ISBN 88-8185-933-5

http://www.bastogi.it/lm_596.html

March 12

perfetto amore

Se potessi
t’incontrerei nei sogni
per vederti senza ombre
per parlarti senza bocca.

Se potessi
t’incontrerei nei sogni
per prenderti per mano
e volare alti
fino al bosco più vicino
lontani da ogni voce
lontani da ogni sguardo
tra prepotenti tronchi
cammineremmo sulla terra umida
calpestando foglie secche messe a tappeto
preparato apposta da Natura Madre
esuli saremo suoi ospiti.

Se potessi
t’incontrerei nei sogni
per fuggire ai limiti del corpo
alle parole intermediarie
alle scialbe carezze
e agl’agghiaccianti silenzi.

Sai, lo spirito dell’uomo
è una forza vibratoria
energia pura e sottile
come un fuoco tremolante
s’agita e pulsa affannosamente
ed emana i suoi pensieri
come la fiamma rilascia il suo calore:
vivremmo in sintonia.

Se potessi
lascerei il mio corpo
per assisterti nel sonno
e proteggerti da ogni incubo.
Lascerei il mio corpo
per strapparti alle tue membra
e mostrarti un mondo nuovo
senza tempo, ove niente si strugge.

Un mondo dove il pensiero prende forma
e il desiderio si realizza
nell’attimo stesso in cui è pensato
un mondo dove il camino brucia
senza consumare la sua legna.

Se potessi
t’incontrerei nei sogni
per sfiorare la tua anima

per vibrare insieme ad essa
per fondermi e confondermi
per amarti e venerarti.

Se potessi
ti porterei nei sogni
per ricordare cosa è stato
e cosa decidemmo per le nostre vite.
Nei sogni esiste un luogo
dalle pareti bianche e il tetto in vetro
una biblioteca circolare e luminosa
che conserva tutto il sapere possibile
le risposte a ogni domanda
le memorie di ogni essere vissuto
e i progetti di vita d’ogni nascituro:
non ci è concesso leggerli
non ci è dato sapere cosa ci aspetta.

Se potessi
t’incontrerei nei sogni
per escludere ogni ostacolo
risparmiarti scortesie
danzare e muoverci sui battiti del mondo
e realizzare, infine, il perfetto amore.
L’uomo rimpiange sempre ciò che perde
ciò che è stato e non è più
ogni ricchezza lasciata indietro.

Se potessi, amore,
t’incontrerei nei sogni
per rivivere ancora senza fine
ciò che abbiamo già posseduto.
In quel mondo sottile e poco denso
prima che si nascesse in questi corpi
l’amore perfetto era già nostro.
Per questo t’incontrerei nei sogni
per regalarti l’assoluto
per rivivere un sol attimo
quello che i corpi c’impediscono
e ricordarti cosa saremo.

Nell’attesa abbi presente
cosa uno spirito può fare:
il sogno è la realità,
basta volerlo.

January 22

Petizione: firma!!!!

Il circolo culturale, ricreativo e sportivo “Europa Giovane” promuove una petizione per chiedere al sindaco del comune di Barletta di vietare qualsiasi spettacolo circense o di intrattenimento pubblico o privato che comporti l’utilizzo di animali. Obiettivo di questa petizione è impedire l’arrivo di altri circhi con animali al seguito nella nostra città e la proibizione di qualsiasi altro spettacolo possa coinvolgere animali.

Riteniamo che gli animali vadano rispettati per le loro caratteristiche etologiche e che il loro impiego in spettacoli sia un oltraggio alla loro dignità, alla loro sensibilità e alla loro necessità di vivere in libertà.

 

Per questi motivi invitiamo la cittadinanza a rispondere all’appello con grande partecipazione e a firmare la petizione nei seguenti punti permanenti:

 

- Erboristeria centro natura “L’albero del sole” (sede WWF) via Doronzo, 28

- Punto Einaudi corso Garibaldi, 129

- Giovani Sognatori – centro servizi per i giovani via Chieffi, 38

- Latteria Lombardi via Pier delle Vigne 42

- Ideal Foto via Cialdini 6

- Baddour via S. Giorgio 33-35

- Cafè Rèal via Cialdini 35

- La Tabaccheria corso Vittorio Emanuele 268

- Birreria del Monte via Nazareth 75

- Bar Sport corso Vittorio Emanule 258

Un mattatoio incendiato

Un mattatoio a Santa Comba (Galizia) è stato colpito da un
attacco incendiario.

"L'incidente" avvenuto l'11 gennaio ha danneggiato
gravemente la struttura del mattatotio che resterà chiuso
per almeno 6 mesi.
Si pensa che l'attacco sia avvenuto durante le prime ore
del mattino; prima di appiccare il fuoco, le porte
dell'edificio sono state spalancate permettendo agli
animali di fuggire. 160 mucche sono state liberate.
L'incendio mirato ha colpito principalmente il "settore
dell'uccisione", le unità frigorifere dove erano
contenute le carcasse di 250 mucche e 64 maiali, e due
camion di cui uno da 15 tonnellate (molto costoso). Per
evitare che eventuali interessati tentassero di spegnere il
fuoco vari estintori presenti sul luogo sono stati
svuotati.
Nessuna rivendicazione è ancora pervenuta.
Il proprietario dell'attività, Jesùs Pèrez, ha chiesto al
comune assistenza finanziaria per i dipendenti del
mattatoio.

Nessuna delle 160 mucche liberate è stata recuperata.

 
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